giovedì 25 luglio 2013

Arancio

Arancio

Esposizione: soleggiata e luminosa
Irrigazione: abbondante anche se resiste abbastanza alla siccità
Terreno: fertile, ben drenato, senza ristagni idrici
Concimazione: organica.

Aquilegia

Aquilegia

Coltivazione: l'aquilegia è una pianta di facile coltivazione. Adatta per bordure miste e alla coltivazione in vaso. Piuttosto rustica, non teme il freddo (riescono a resistere anche a diversi gradi sotto zero così come alle alte temperature). Non è particolarmente esigente in fatto di terreno, si adatta bene a qualsiasi terreno. E' necessario concimarla a partire dalla primavera fino a metà estate ogni due settimane diluendo il concime nell'acqua di annaffiatura. Per stimolare nuove e copiose fioriture occorre eseguire la potatura tempestiva delle corolle sfiorite
Esposizione: preferisce posizioni a mezzo sole, pur sopportando esposizioni in pieno sole
Messa a dimora: si semina facilmente in periodo primaverile (le piantine verranno trapiantate in autunno), o si moltiplica per via agamica con la divisione dei cespi o per talea
Irrigazione: con moderazione; si consiglia di irrigare con più frequenza nel  periodo di fioritura e di prolungata siccità.
SPECIE ADATTA A GIARDINI ROCCIOSI

Anthurium

Anthurium

Esposizione: luminosa ma anche a mezz'ombra. Evitare l'esposizione diretta ai raggi del sole ed alle correnti d'aria
Irrigazioni: abbondanti in estate, costanti ma senza ristagni durante il resto dell'anno. E' ooportuno inoltre tenere sempre un buon grado di umidità atmosferica ad esempio lasciando dell'acqua nel sottovaso
Terreno: molto arieggiato, poroso da concimare durante la stagione della fioritura ogni due settimane
Messa a dimora: rinvasare ogni due-tre anni.

Anigozanthos

Anigozanthos

Coltivazione: facile da coltivare in vaso. Ideale come pianta da interno, ma anche da esterno, per rendere più belli balconi, terrazzi, giardini o aiuole, dove il colore e l'abbondanza della fioritura si esprimono al meglio. L'Anigozanthos può sopportare senza problemi temperature di alcuni gradi inferiori allo zero. Ma nelle regioni del Nord si consiglia il ricovero in una posizione più protetta e una pacciamatura. Se coltivata in piena terra, raggiungerà dimensioni più considerevoli, circa un metro e mezzo d'altezza. In estate si tagliano i fiori vecchi dalla base per stimolare la produzione di nuovi germogli. 
Esposizione: molto luminosa.
Messa a dimora: durante il rinvaso, ogni 2-3 anni, è possibile tagliare i rizomi. Le porzioni così ottenute vanno subito poste a dimora.
L'Anigozanthos (zampa di canguro) è un'insolita pianta originaria dell'Aust

Anemone

Anemone

Terreno: il terreno deve essere ben drenato, ricco di materiale organico
Irrigazione: costanti senza eccessi. Durante la fioritura occorre aumentare l'apporto idrico
Esposizione: sia in penombra sia in piena luce
Messa a dimora: a settembre per quanto riguarda gli anemoni a fiore di margherita; per quanto riguarda gli anemoni con fiore a papavero, a settembre-ottobre per la fioritura primaverile e a marzo-aprile per la fioritura estiva, in entrambi i casi in penombra e dopo aver immerso le radici in acqua per una notte prima della messa a dimora.
Gli anemoni non sono piante soggette ad attacchi parassitari. Occorre solo prestare attenzione ad evitare che i bulbi siano attaccati da muffe durante la conservazione.
SPECIE ADATTA A GIARDINI ROCCIOSI

Amamelide

Amamelide

Terreno: l'amamelide ama i terreni umidi. Preferisce suoli con pH da sub-acido a neutro.
Irrigazioni: le irrigazioni devono essere costanti: poca acqua ma spesso. E' una pianta sensibile agli stress da caldo, in particolare le specie di origine orientale.
Esposizone: sia in pieno sole sia in mezza ombra. L'amamelide è una pianta particolarmente resistente al freddo.
Messa a dimora: in genere avviene per seme, essendo i semi dotati di alta germinabilità.
L'amamelide è una pinata resistente, in genere soggetta agli attacchi parassitari. A livello di operazioni colturali non necessita di potature avendo una crescita lenta. E' sufficiente la pulizia dai rami secchi

giovedì 18 luglio 2013

Alstroemeria

Alstroemeria

L'alstroemeria è un piccolo arbusto perenne, sempreverde, originario delle zone montuose dell'America meridionale; le radici sono tuberose; la pianta a sviluppo completo raggiunge i 60-100 cm di altezza; il fogliame é verde, dalle lunghe foglie rigide ed appuntite. I fiori compaiono in tarda primavera - estate all'apice dei fusti, di colore rosato o giallo ma anche rossi, porpora o arancio. I fiori assomigliano a dei piccoli gigli. Questi fiori sono molto utilizzati nel mercato dei fiori recisi. L'alstroemeria puo' essere coltivata sia in piena terra sia in contenitore.

Alocasia

Alocasia

Alocasia è un genere di piante erbacee rizomatose della famiglia Araceae, comprendente circa 70-80 specie di piante originarie dell'India Orientale e della Malesia. Le Alocasia sono conosciute anche come "orecchie di elefante", per via delle foglie cuoriformi dal bel colore verde intenso, ma esistono specie dai colori metallici (bronzo o viola scuro e con venature evidenti) molto decorativi e appariscenti, portate da lunghi piccioli, spesso molto più lunghi della stessa foglia.

Alkekengi

Alkekengi

L'Alkekengi (Physalis alkekengi) è una pianta spontanea, originaria dell'Europa e dell'Asia, appartenente alla famiglia delle solanacee. Il termine significa "lanterna cinese". Le piante a maturità possono raggiungere anche 60 cm di altezza. Le foglie sono ovali, alterne, di colore verde chiaro e coperte da una leggera peluria. I fiori sono piccoli e bianchi - compaiono in estate. I frutti sono delle bacche avvolte in un soffice calice (baccello) che man mano che il frutto all'interno matura diventa da verde ad arancione sempre più intenso. La fruttificazione avviene in genere tra luglio ed agosto, spesso a partire dal secondo anno dalla messa a dimora. 

Albero dei rosari

Albero dei rosari

È un albero di medie dimensioni, alto anche 15 m, caratterizzato da una crescita piuttosto rapida  e da una corteccia bruno-grigiastra, solcata sfaldata longitudinalmente con l'età.  La chioma è compatta e tondeggiante. Le foglie sono caduche, spiralate, glabre, verde scure, lunghe 20-40 cm, molto variabili nella forma. L’infiorescenza è raccolta in un’ampia pannocchia ascellare, eretta, su un lungo peduncolo (fino a 17 cm) tomentoso, con numerosi piccoli fiori ermafroditi molto fragranti, di colore lilla, a 5 petali. La fioritura inizia nel mese di maggio, protraendosi fino a luglio. I frutti sono delle drupe rotonde di colore giallo, di diametro di 1 cm, che maturano a fine autunno e permangono sulla pianta tutto l’inverno. 

lunedì 15 luglio 2013

agrifoglio

Agrifoglio

L'agrifoglio (Ilex aquifolium) è una pianta originaria del bacino del Mediterraneo, nota soprattutto come simbolo associato al Natale grazie alle sue bacche di colore rosso lucido che creano molta allegria. Esitono molte varietà di agrifoglio, di cui alcune addiruttura a foglia caduca, nonostante le varietà più diffuse siano sempreverdi. E' un arbusto con foglie coriacee, in alcune varietà variegate di giallo chiaro, lucide, cerose, spinose. E' una specie dioica, ha cioè piante maschili e piante femminili separate. Le piante femminili solamente producono fiori e questi solo se fecondati origineranno le bacche. Le bacche possono essere rosse o gialle. I fiori sono piccoli, bianchi, profumati e compaiono in gruppi alle ascelle delle foglie tra aprile e maggio. Le bacche durano tutto l'inverno, attenzione pero' che sono molto gradite ad alcune specie di uccelli, tra cui i merli.

Agerati

Agerati

Gli agerati sono piante di origine messicana, molto poco diffuse poiché nel corso degli anni sono andate scomparendo. Si tratta si piante facili da coltivare e in grado di regalare abbondanti fioriture. La specie più adatta ai nostri climi è Ageratum houstonianum. Nei nostri climi si comportano da annuali; hanno altezze variabili da 15 cm fino a 60 cm. Le varietà più compatte sono particolarmente indicate per creare cassette e fiorirer. I fiori sono piccoli, soffici come piumini.

Aneto

Aneto

L'aneto (Anethum graveolens) è una pianta erbacea annuale originaria dell'Asia sudoccidentale.
In Italia è coltivata e di rado naturalizzata specialmente lungo le riviere mediterranee. E' una tipica pianta aromatica, simile al finocchio, di misura ridotta e con un'infiorescenza gialla raccolta a gruppi che ricordano dei piccoli ombrelli.

giovedì 11 luglio 2013

Aglio ornamentale

Aglio ornamentale

Il genere allium conta più di mille specie, diffuse per la maggior parte nell'emisfero settentrionale; a questo genere appartengono anche aglio, cipolla, porro; esistono però varietà coltivate per le loro infiorescenze decorative. Le foglie sono nastriformi, di colore verde chiaro; mentre le infiorescenze, sferiche, a ventaglio o ad ombrello, racchiudono piccoli fiori a stella che sbocciano dalla fine della primavera fino ad estate inoltrata. I fiori sono nei toni del rosa, del bianco, del giallo e del blu. Tra le più coltivate citiamo:

Alloro

Alloro

L'alloro (Laurus nobilis) è una pianta appartenente alla famiglia delle Lauraceae. Il nome botanico dell'alloro deriva dal termine latino laus che significa «lode». Diversamente "nobilis" sta per illustre, importante, famoso. Nella mitologia greco-romana l'alloro era una pianta sacra e simboleggiava la sapienza e la gloria: una corona di alloro cingeva la fronte dei vincitori nei giochi Pitici o Delfici. Inoltre era un albero sacro poiché considerato l'albero del dio Apollo. È una specie originaria dell'Asia minore, in seguito si è diffusa in tutta Europa. In Italia la pianta è presente nelle zone centro meridionali e in tutto il Mediterraneo, dove l'ampia diffusione spontanea in condizioni naturali ha fatto individuare uno specifico tipo di macchia: la macchia ad alloro o Lauretum. Si tratta della forma spontanea di associazione vegetale che si stabilisce nelle zone meno aride e più fresche dell'area occupata in generale dalla macchia. Mentre nelle zone del nord Italia è quasi sempre coltivata;  si tratta però di una pianta che teme le gelate. Pianta dalle molteplici destinazioni: può infatti essere considerata una semplice pianta ornamentale da tenere in giardino, spontaneizzata nei parchi, presente nelle aiuole cittadine, nei giardini privati e pubblici, utilizzata per le siepi e le bordure, oppure può essere considerata una pianta aromatica da coltivare nell'orto; dalle foglie e se ne possono fare vari usi: in cucina, per aromatizzare carni e pesci, come rimedio casalingo per allontanare le tarme dagli armadi, per preparare decotti rinfrescanti e dalle qualità digestive o pediluvi.

lunedì 8 luglio 2013

Acero

Acero

Acer è un genere di piante a foglie caduche, appartenente alla famiglia delle Aceraceae (Sapindaceae), originario dell'Asia, dell'Europa e del Nord America. Il loro nome deriva dal latino Acer = acuto, appuntito, dalla forma della lamina fogliare. Gli aceri sono piante rustiche, resistenti al freddo. Le foglie sono generalmente a cinque lobi, ma alcune specie presentano foglie tondeggianti con 7-9 lobi. I piccoli fiori sono raccolti in pannocchie o corimbi. I frutti sonosamare composte da "ali" che ne facilitano la disseminazione anemofila (che avviene a opera del vento). Si conoscono circa 200 specie, e tra queste ve ne sono alcune che per portamento, struttura e colorazione del fogliame rappresentano una incredibile fonte di attrazione in qualsiasi giardino - in particolare rivestono interesse ornamentale i cosiddetti "aceri giapponesi" appartenenti principalmente alle specie Acer palmatum ed Acer japonicum. Gli aceri giapponesi riescono a creare straordinarie macchie di colore che attirano l'attenzione degli sguardi. In commercio possiamo trovare cultivar a colorazione verde e nelle tonalità più disparate, con effetti brillanti, opachi, ramati e arancio bruciato, con riflessi metallici, ecc.

Abelia

Abelia

Abelia è un genere di piante della famiglia delle Caprifoliaceae, originario di un vasto areale comprendente la zona himalayana, la Cina, il Giappone e il Messico. Questo genere comprende più di 20 specie, e numerosi ibridi, utilizzati come piante ornamentali per macchie isolate o siepi nei giardini. Si tratta di arbusti con fogliame sempreverde o deciduo, con sfumature rossiccie, e fiori bianco - rosati o rosa scuro.  
Tra le più coltivate citiamo A. x grandiflora, ott

sabato 6 luglio 2013

Plumbago capensis



Il Plumbago, meglio conosciuta con il nome di Caprinella,  è una pianta arbustiva rampicante. Ha steli sottili e foglie ovali. I fiori sono riuniti in infiorescenze azzurro-cielo, poste alla fine dei rami.
FIORITURA: Avviene da aprile a novembre.
LUCE: Predilige una posizione ben soleggiata.
ACQUA: Ha bisogno di annaffiature abbondanti nella stagione estiva, da ridurre in quella invernale, facendo attenzione a non lasciare ristagno d’ acqua.
TEMPERATURA: Per le piante giovani si consiglia di ripararle dal freddo, quindi va piantata in luoghi riparati dai venti invernali.
CONCIME: Nel periodo vegetativo fornire del concime per piante da fiore, diluito all’ acqua di annaffiatura.
CONSIGLI: Potare la pianta dopo la fioritura per garantire nell’ anno successivo una maggiore quantità di fiori. Come substrato utilizzare terreni sciolti, sabbiosi e ben drenati. La riproduzione avviene per talea semilegnosa, in giugno, prelevando una porzione priva di fiori e mettendola a radicare in un contenitore riempito con torba e sabbia.
CURIOSITA’: Pianta originaria dell’ Asia. E’ molto apprezzata per la gradevole fioritura estiva e per la possibilità di essere utilizzata come rampicante.

Tumbergia

Tumbergia

La Tumbergia appartiene alla famiglia delle Acantacee e il genere comprende un centinaio di specie originarie dell’Africa tropicale, del Madagascar e dell’Asia meridionale. E’ una pianta erbacea perenne rampicante, con foglie quasi sempre a forma di cuore, più o meno formati da cinque petali disposti irregolarmente, tanto da dare alle corolle un curioso aspetto.
La tumbergia non è una vera e propria pianta da appartamento, e non risentemolto delle basse temperature. E’ tuttavia opportuno tenerla al riparo dall’inizio dei primi freddi a fine inverno, quando non ci siano più timori di nebbie o gelate notturne. Può benissimo essere coltivata direttamente in casa e si presta molto bene alla copertura di pareti divisorie costituite da tralicci o per coprire colonne.